La storia dell'Ucraina è complessa e ricca, estendendosi per millenni e segnata da interazioni con diverse culture ed imperi.
Periodo Antico: La regione dell'Ucraina moderna è stata abitata fin dal Paleolitico. In epoche successive, è stata la patria di Sciti, Sarmati e Goti. La presenza di colonie greche lungo la costa del Mar Nero ha contribuito a un precoce scambio culturale.
Rus' di Kiev: (IX-XIII secolo) La Rus' di Kiev fu uno stato potente e influente che si sviluppò attorno alla città di Kiev. Convertita al Cristianesimo ortodosso nel 988 sotto il principe Vladimir il Grande, la Rus' di Kiev pose le basi per l'identità culturale e religiosa dell'Ucraina, della Bielorussia e della Russia. Dopo un periodo di prosperità, il principato si frammentò in principati più piccoli, indebolendosi e diventando vulnerabile alle invasioni.
Periodo Mongolo e Lituano-Polacco: (XIII-XVI secolo) L'invasione mongola del XIII secolo devastò la Rus' di Kiev. Il territorio ucraino fu diviso tra diverse potenze, tra cui il Granducato di Lituania e il Regno di Polonia. Questo periodo vide l'ascesa della nobiltà ucraina e una graduale polonizzazione delle élite.
Cosacchi: (XV-XVIII secolo) I Cosacchi emersero come una forza militare e sociale significativa, soprattutto nella regione del Dnepr. Organizzati in comunità autonome, i cosacchi lottarono per la loro indipendenza e per la difesa dei territori ucraini contro polacchi, russi e ottomani. L'Etmanato cosacco, guidato da figure come Bogdan Chmel'nickij, cercò inizialmente l'alleanza con la Moscovia contro la Polonia, culminando nel Trattato di Perejaslav (1654), che ebbe conseguenze a lungo termine.
Divisione dell'Ucraina: (XVII-XVIII secolo) Nel corso del tempo, il territorio ucraino fu diviso tra l'Impero Russo e la Confederazione Polacco-Lituana. Questa divisione ebbe un impatto profondo sull'identità nazionale ucraina, portando a politiche di russificazione e polonizzazione.
Periodo Asburgico: (XVIII-XX secolo) La regione della Galizia, parte dell'Ucraina occidentale, passò sotto il controllo dell'Impero Austriaco (poi Austro-Ungarico). Qui, la cultura ucraina conobbe un periodo di relativa libertà e sviluppo, contribuendo alla rinascita nazionale ucraina.
XX secolo: Dopo la prima guerra mondiale e la dissoluzione degli imperi Russo e Austro-Ungarico, fu proclamata l'indipendenza dell'Ucraina. Tuttavia, questa indipendenza fu di breve durata. L'Ucraina divenne un campo di battaglia nella guerra civile russa, finendo divisa tra la Polonia, la Cecoslovacchia, la Romania e la Repubblica Socialista Sovietica Ucraina, parte dell'Unione Sovietica.
Unione Sovietica: (1922-1991) L'Ucraina sovietica subì la collettivizzazione forzata dell'agricoltura, che portò all'Holodomor, la carestia artificiale del 1932-1933, che causò milioni di morti. Durante la seconda guerra mondiale, l'Ucraina fu occupata dalla Germania nazista e divenne un teatro di feroci combattimenti.
Indipendenza Moderna: (1991-oggi) Dopo il collasso dell'Unione Sovietica nel 1991, l'Ucraina dichiarò la sua indipendenza. Ne seguì un periodo di transizione difficile, segnato da crisi economiche e politiche. La Rivoluzione Arancione del 2004 e la Rivoluzione della Dignità (Euromaidan) del 2014 riflettono le aspirazioni ucraine verso l'integrazione europea e la democrazia. L'annessione russa della Crimea nel 2014 e la guerra in corso nel Donbass rappresentano sfide significative per la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina.
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